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Allarme Sanità: stiamo rischiando seriamente di non poterci più curare

I guai della Grecia provengono da lontano e la conclusione del malgoverno ellenico è sotto gli occhi ormai di tutti, forse è meno noto che la Grecia oggi non rischia più il default, per la semplice ragione che è in pieno fallimento. Ma perchè citiamo la Grecia? Perchè forse la nostra situazione è simile a quella Nazione? Probabilmente l'Italia non è del tutto assimilabile alla Grecia, anche se non sappiamo fino a che punto, visto che le vere notizie si guardano bene dal darcele i nostri governanti, ma perchè, come accaduto alla Grecia, stiamo correndo un gravissimo rischio, quello di non poterci più curare per mancanza di farmaci. Come accadde in Grecia, infatti, le Case farmaceutiche smisero di fornire ospedali e ambulatori pubblici quando non vennero più soddisfatti i crediti vantati, oppure quando questi venivano saldati a oltre tre anni dalla fornitura di farmaci e presidi medici in generale. E in Italia che si dice? In Italia si respira la stessa alea, visto che le industrie farmaceutiche stanno cominciando a ipotizzare qualche iniziativa volta a bloccare le forniture ad Enti Pubblici del settore sanitario, ospedali, ambulatori e quant'altro. La ragione è semplice, non è ammissibile che per saldare una fornitura di farmaci e presidi medici in genere occorra ad una Regione qualcosa come 700 giorni e che dire degli ospedali che pagano la stessa fornitura dopo mille giorni, leggi quasi tre anni. A denunciare il malvezzo degli Enti Locali è stato Maurizio De Cicco, amministratore delegato di Roche Italia e vicepresidente di Farmindustria, a margine dell'incontro 'Il futuro della neurologia in Italia'. La multinazionale svizzera Roche ha disposto nei giorni scorsi il blocco delle forniture di medicinali, soprattutto oncologici, nel Paese vittima di gravissime difficoltà finanziarie. De Cicco spiega: "La situazione della Grecia è nata parecchio tempo fa, circa 4-5 anni orsono, ed era ormai cronica. E bisogna sottolineare che Roche continua a fornire i farmaci a tutti i pazienti in terapia. Ma abbiamo dovuto far valere i nostri diritti. Anche qui in Italia ci sono delle situazioni drammatiche, come quella del San Raffaele di Milano, che è sotto gli occhi di tutti. Con questa struttura abbiamo diversi milioni di credito, dato che il 90% del suo fatturato è legato all'oncologia", branca nella quale Roche è particolarmente attiva, "e ci sono specialisti importantissimi che vi lavorano.Le trattative col San Raffaele vanno avanti da 3-4 anni, ma se fallirà noi siamo destinati a perdere buona parte del nostro fatturato", conclude.  
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