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Assicurazioni auto: siamo al collasso!

Ormai siamo al collasso, la situazione dei costi delle assicurazioni si può ascrivere, senza più ombra di dubbio, ad un vero e proprio dramma sociale e a dirlo non sono i “soliti” giornali disfattisti, ma il presidente dell’Isvap Giancarlo Giannini che ha ricordato come dal 2009 al 2011 i premi siano aumentati del 45,4% per un diciottenne e non solo. Infatti, non solo i giovanissimi hanno subito aumenti, è accaduto anche ai 40enni che si sono visti aumentare i premi del 26,9%. Insomma, la gente, nel silenzio dei media, a parte isolate e sporadiche prese di posizione, non ce la fa proprio più a sostenere tariffe sempre in aumento per un bene come l’auto ormai divenuto essenziale. Il sistema va riformato, lo ribadisce ancora una volta Giannini e per farlo bisogna abbassare i costi assicurativi a partire dalla documentazione che da cartacea dovrà essere elettronica, così come bisogna agire sulle truffe in maniera incisiva e prevedere la confisca di quei mezzi che viaggiano con assicurazione falsa o documenti contraffatti. Altre proposte sono quelle che nell’aula del Senato sono state avanzate da Giannini. "L'Isvap pensa ad una riforma sistematica che, combinata ad uno sforzo di efficienza della gestione da parte delle imprese, può condurre nel tempo ad un contenimento del costo della rc auto nella misura del 15-18%, grazie alla considerevole diminuzione dell'impatto dei sinistri sui bilanci delle imprese". Le proposte vanno dalla necessità di completamento della disciplina del danno alla persona, guardando in particolare alle cosiddetta macroinvalidità, alla rivisitazione del sistema bonus-malus, dalla razionalizzazione della procedura di risarcimento diretto, attraverso la chiara ed univoca riaffermazione della sua esclusività, ad interventi correttivi in tema di prevenzione e contrasto dei fenomeni fraudolenti. In particolare per quanto riguarda il bonus malus l'Autorità punta all'elaborazione di una nuova scala di coefficienti di merito, unica per tutto il mercato, che consentirà agli assicurati di conoscere in anticipo ed in assoluta trasparenza, nell'ipotesi di tariffa invariata, i risparmi di costi conseguenti a condotte di guida virtuose o, viceversa, le penalizzazioni in caso di sinistri. Il Codacons condivide le preoccupazioni espresse sulle tariffe rc auto da Giancarlo Giannini e rilancia le sue proposte. "È indispensabile - afferma il Codacons - che in questi settori siano attuate finalmente quelle liberalizzazioni attese invano per anni e si riduca la pressione fiscale". "I consumatori italiani - prosegue l'associazione - subiscono una condizione per cui, data l'assenza di concorrenza e la presenza di oligopoli collusivi e di tasse intollerabili, devono pagare le assicurazioni, le banche, le tariffe telefoniche, la benzina, la luce ed il gas più cari d'Europa". Il Codacons chiede quindi di rivedere la norma che consente alle province di innalzare le tasse sulle polizze rc auto, con un'aliquota aggiuntiva del 3,5% sull'importo netto del premio. Anche Federconsumatori e Adusbef esprimo apprezzamento per le dichiarazioni del Presidente Isvap: "Un aumento che non conosce limiti e che, secondo i nostri dati, dal 1994 ad oggi si attesta al +186%. Solo nell'ultimo anno vi è stata una crescita del 12% in media, ma con picchi per i neopatentati anche del 20%. Ad aggravare la situazione, inoltre, contribuiscono anche le azioni di disdetta e l'abbandono di intere zone da parte delle compagnie, soprattutto nel Sud". Help Consumatori
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