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Bancomat: ennesimo obbrobrio, pagamenti con carte di debito sopra i 50 euro

C’è poco da fare, il Governo tecnico capitanato da Monti è proprio un governo delle banche. Non fossero bastati i provvedimenti intrapresi nei mesi passati, ecco un altro possibile decreto che fisserebbe a 50 euro la soglia minima di pagamento per pagare ogni acquisto con carte di debito o bancomat. Ci si chiede se chi pensa questi provvedimenti riesce a farsi carico dei problemi della gente comune, ad esempio, a parte gli anziani e quanti hanno deciso di non avere un conto corrente bancario e,  dunque sono privi di carte di credito e bancomat, pensiamo a quelli cui le banche non vogliono aprire un conto corrente perché magari protestati o interdetti dall’apertura di un conto. Che faranno quando dovranno fare la spesa?Per non contare che gli stessi esercenti costretti a pagare un servizio con la moneta elettronica si ritroveranno a scaricare il costo sui clienti e si ricomincia sempre da capo.  “Giusto favorire l’utilizzo della moneta elettronica, ma lo si faccia abbattendo i costi di utilizzo e di gestione del POS, come si era previsto per l’acquisto di carburanti, e non imponendo un onere aggiuntivo per gli imprenditori più deboli” aggiunge a sua volta Confesercenti, che ricorda come nei mesi scorsi sia stato adottato un provvedimento per favorire l’uso di moneta elettronica per l’acquisto dei carburanti “prevedendo che alle transazioni non dovesse essere applicato nessun costo. Nonostante la legge, le banche si sono rifiutate di applicare tale disposizione, – denuncia la sigla – ritenendo inammissibile sostenere il servizio facendosi carico dei relativi costi. Il Governo ha fatto finta di niente, e ha permesso che la legge rimanesse inapplicata”. Conclusione: “Siamo d’accordo nell’incentivare la moneta elettronica, il cui utilizzo più esteso fungerebbe da ottimo deterrente contro furti e rapine e garantirebbe una gestione meno onerosa. Per perseguire questo obiettivo, però, il Governo dovrebbe rispolverare il provvedimento inizialmente progettato per i benzinai, abbattendo i costi di gestione e utilizzo di dispositivi POS”. L’ipotesi di un obbligo di pagamento con bancomat per spese superiorei ai 50 euro fa salire sulle barricate il Codacons. “Si tratterebbe dell’ennesimo inutile regalo alle banche, che finirebbe per arricchire le casse degli istituti di credito a danno degli utenti – afferma il presidente Carlo Rienzi – Per poter infatti pagare con moneta elettronica, chi non possiede un bancomat sarebbe costretto ad aprire un conto in banca, con tutte le spese e i balzelli connessi. In particolare – prosegue Rienzi – un simile provvedimento danneggerebbe i pensionati e gli anziani, molti dei quali non dispongono di un bancomat e avrebbero serie difficoltà nell’effettuare pagamenti elettronici, concretizzando una vessazione nei confronti dei cittadini meno abbienti”. Federconsumatori e Adusbef, sul punto, si soffermano sulla soglia prevista per il pagamento. “Troviamo esagerata, la soglia relativa al pagamento con moneta elettronica: seppure richiediamo da anni la piena tracciabilità dei pagamenti, misura utile nella lotta all’evasione, il limite di 50 euro per il pagamento in contanti risulta eccessivamente basso – affermano le due associazioni – Per agevolare soprattutto le persone anziane, in molti casi ancora poco pratiche del pagamento con carta, chiediamo si innalzi tale soglia ad almeno 100 euro”. “In ogni caso è fondamentale l’azzeramento di tutte le commissioni a carico dei cittadini che dovranno pagare con carta”, aggiungono i presidenti Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, che chiedono di agevolare piccoli commercianti e artigiani non muniti di bancomat. Sul resto della bozza sostengono invece che “di vero e proprio sviluppo si intravedono solo lievi accenni”, anche se apprezzano l’intenzione di potenziare la banda larga e la fibra ottica e di ridurre il digital divide.  
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One Comment

  • mobilepayasyougo ha detto:

    non parlerei tanto di banche da colpevolizzare in questo caso. parlerei piuttosto di pagamenti mobili e paypal