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Benzina: adesso è a 1,81 euro al litro e parliamo di crescita!

Ma come si fa a parlare di ripresa dell’Italia con una benzina che continua a crescere in maniera esponenziale appena trascorse le feste natalizie. Il risultato è davvero allarmante, in alcune parti del Paese la benzina è ai record storici. Infatti, in un’Italia che a sentire il Governo deve fare sforzi per riprendersi, la benzina schizza alle stelle, difatti, la verde costa mediamente 1,747 euro ed il gasolio 1,707 euro al litro, ma occhio alla geografia del Paese, in alcune regioni del Centro Italia, la benzina è già a 1,81 euro al litro. Ecco la mappa degli aumenti che a stavolta ha riguardato anche i distributori senza un marchio. Ip ha seguito Eni e ha aumentato i prezzi di benzina e diesel di 0,4 e 0,6 centesimi, mentre Tamoil è salita su entrambi i prodotti di un centesimo. TotalErg si è adeguata agli aumenti registrando rialzi di 0,3 centesimi sulla verde e di 0,2 centesimi sul diesel. Non ha agito diversamente Q8 che ha aumentato di un centesimo il prodotto leggero e di 0,7 centesimi quello pesante. Durante il fine settimana tutte le altre compagnie hanno modificato i listini, ma senza aumenti a livello generalizzato. Nel Centro Italia alcuni distributori vendono la verde addirittura a 1,813 euro al litro, e il diesel arriva a 1,733 euro al litro. I dati sono stati diffusi dal monitoraggio di Quotidiano Energia, che ha pubblicato i prezzi medi del carburante venduto in tutta Italia. La benzina, in modalità servito, va oggi da 1,741 euro al litro degli impianti IP all’1,747 di quelli Q8, mentre nei distributori "no logo" è venduta a 1,668. Il diesel passa dall’1,699 euro al litro di Eni all’1,707 di Shell e Tamoil, e per i no-logo è a 1,621. In un’Italia le cui merci viaggiano tutte su gomma, o quasi, come si può sperare in una ripresa dell’economia con una benzina che non solo è a livelli record, ma, addirittura, non accenna a frenare la sua folle corsa?
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