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Benzina: ecco come accorgersi se ne mettono meno di quanto pagato nel serbatoio

La benzina e, ovviamente il gasolio, sono alle stelle e questa null’altro è che una realtà con la quale confrontarci giorno dopo giorno, ma a peggiorare oltremodo la situazione ci si mettono anche quei furbi che gestiscono i distributori di carburante che truffano i clienti agendo sulle pompe ed erogando una quantità di carburante minore di quello pagato. Ma anche contro di loro qualcosa possiamo fare. Lo riferisce Davide Cardia, tenente colonello della Guardia di Finanza Capo Ufficio Operazioni del Comando Provinciale di Roma. Secondo l’ufficiale delle Fiamme Gialle, negli ultimi tempi si è innalzato il numero di clienti che si sono rivolti al 117 segnalando irregolarità al momento di rifornire la propria autovettura. Le segnalazioni più frequenti sono state riferite ai prezzi esposti diversi da quelli effettivamente erogati ed addirittura, fatto ancor più grave, i sigilli delle pompe erano manomessi insieme ai loro contatori. Il problema a questo punto è vedere cosa mai il cittadino possa fare per opporsi a questa truffaldina tendenza da parte di alcuni gestori di pompe di benzina affinchè si possa verificare che il carburante pagato corrisponda a quello effettivamente erogato. Secondo Davide Cardia, «Sul pannello principale oltre ai tre numeri che appaiono sul display, c'è un piccolo spazio dove vengono segnali i dati, si tratta di un contatore con numeri bianchi che scorrono in progressione, certificato dall'Ufficio del Commercio». E questo che dobbiamo guardare quando facciamo rifornimento. Facciamoci caso allora la prossima volta che facciamo rifornimento!
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