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Campania: sanzione a vigilessa che chiede perchè Ciriaco De Mita mantiene ancora la scorta

  Siamo in democrazia e ognuno di noi può esprimere liberamente il proprio pensiero, lo recita anche la Costituzione…. Eppure ci sarà chi non la pensa proprio così, la penserà molto diversamente una vigilessa di Pratola Serra in provincia di Avellino che s’è vista comminare un procedimento disciplinare di tutto rispetto, per aver sollevato un problema che per certi versi parrebbe ovvio ma che tale a quanto pare non è. Il tutore dell’Ordine locale aveva infatti  chiesto su Repubblica, il motivo per cui a Ciriaco De Mita si mantiene la scorta, dopo avere impedito all’onorevole a bordo di un’auto blu di parcheggiare nei pressi della Sagra della Polpetta….. Apriti cielo, il sindaco ha notificato alla vigilessa una contestazione di addebito.... sulla “scorta”, sarebbe il caso di dire, delle lamentele degli agenti di sicurezza dell’onorevole Ciriaco De Mita che sono stati costretti a cercare altrove un parcheggio per lasciare spazio  “nel medesimo luogo” negato alla scorta di De Mita, al segretario generale dell’Ugl. Il tutto nel frattempo si condisce di altri aspetti se vogliamo ancora più inquietanti, ovvero, parrebbe infatti che Ciriaco De Mita ( per chi non lo ricorda era un potente politico in era democristiana, essendo stato segretario della DC e Presidente del Consiglio ), si trovasse a bordo dell’auto blu del nipote. Tutto in barba ad una legge regionale che abolisce tali auto finanziate dai cittadini agli esponenti politici regionali, destinando una sola autovettura al Governatore Stefano Caldoro. E allora, come mai il nipote di Ciriaco De Mita circolava con l’auto Blu? E come mai lo zio mantiene ancora la scorta? Fatti e misteri di un’Italia che nonostante si inabissi come un relitto in un oceano, ancora crea ampi spazi per queste meschinerie!  
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