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Chiama i Carabinieri…..

Chissà perché è sempre stata data scarsa informazione su una notizia che, pur nella sua semplicità, avrebbe dovuto meritare un posto di grande risalto. Ovvero, in quanti sanno che se anche si trovano all’estero, in Europa, all’interno di Stati membri, in caso di emergenza possono comporre il noto numero 112, ricevendo quell’assistenza di cui in quel momento hanno bisogno? Forse non sono molti a sapere che dal mese di febbraio 2009 è stato istituito a livello europeo il numero 112 che non solo mette in contatto un utente con i Carabinieri in ambito nazionale, ma da anche la possibilità di ottenere un’ambulanza, una pattuglia della Polizia di quello Stato che, eventualmente può mettersi in contatto coi Vigili del Fuoco in caso di incendi o incidenti della Strada. E tutto ciò, senza sostituire i numeri di emergenza nazionali vigenti in quel Paese. La legislazione europea sulle telecomunicazioni, approvata lo scorso anno dal Parlamento, ha già migliorato l'accessibilità del numero, ma per fare di più il prossimo lunedì 4 luglio la plenaria discuterà il rapporto sul "servizio universale e il numero di emergenza 112" preparato dalla deputata socialista Sylvana Rapti. Nel rapporto si valutano la situazione attuale, le sfide sui finanziamenti, la gestione delle chiamate - tempo di risposta, telefonate in lingua straniera, localizzazione del chiamante - e l'accessibilità al servizio per le categorie più vulnerabili e gli utenti disabili. Si suggerisce inoltre l'utilizzo di servizi di interpretazione per aiutare le persone che si trovano all'estero e non parlano la lingua del paese da cui stanno chiamando. Fonte: Help Consumatori
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