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Clemente Mastella: ecco perchè potrebbe finire alla Caritas!

 

03/02/2010 Roma Tarsmissione Il fatto del giorno nella foto Clemente Mastella

Beneventani, avete votato Clemente Mastella, ora ciucciatevi l’esternazione fastidiosa come una zanzara in una notte di piena estate che il neo sindaco di Benevento ha rilasciato in un’intervista proprio alla “Zanzara”, il programma radiofonico di Radio 24. Secondo il già deputato, già senatore, già eurodeputato, ora sindaco, esponente del centrodestra ma anche del centrosinistra, una volta con Prodi, una volta con Berlusconi, ex ministro del lavoro, appunto con Berlusconi, ma anche ministro della Giustizia con Romano Prodi che però affossa nel 2008, insomma, un camaleonte con diverse casacche addosso, a seconda delle stagioni, un po’ Ccd, un po’ Udr, ma anche Udeur e perché no, Forza Italia e per finire, ma siamo sicuri che la sua vita politica sia ben lungi dal finire, oggi capo della coalizione di Popolari per il Sud.

Insomma una vita politica frastagliata quella di Clemente Mastella che oggi dichiara, impunemente, che senza vitalizio rischierebbe di finire alla Caritas. Ma a quanto ammonta il vitalizio vantato dall’uomo dalle mille casacche? Ad appena 9.600 euro, indispensabili per sfamare se stesso, i suoi tre figli e i suoi sei nipoti, la colf e quant’altro.

Per dirla tutta Clemente Mastella è anche giornalista professionista la cui entrata in Rai fu salutata con tre giorni di sciopero da quei colleghi cui avrebbe lavorato di lì a poco fianco a fianco. Il motivo di tale agitazione era tutto dovuto al metodo bizzarro con cui Mastella mise piede a Viale Mazzini, su chiamata diretta di Ciriaco De Mita e già questo la dice lunga sul personaggio.

Ma Clemente Mastella ha una bella faccia di… bronzo, quando se ne frega altamente se la sua esternazione potrebbe far girare le sfere di chi lo ascolta. Sarà per la sua età, quasi 70 anni, sarà per la sua indole tornacontista, ovvero che basa tutto solo sui suoi interessi, sarà per le sue mastellate, ovvero le sue uscite ad effetto come solo lui sa fare, sarà per la sua facilità nel cambiare casacca come un fenomeno circense, fatto sta che da Mastella ci si può aspettare qualsiasi esternazione anche la più fastidiosa e nel sentirla il dubbio che assale è,ma questo c’è o ci fa? Ma perché Mastella continua, nonostante tutto, ad avere consensi, appunto, nonostante tutto? Perchè Clemente è come un vecchio oggetto di casa, un pezzo di legno sbilenco, che forse si vorrebbe buttare via perché non serve più, salvo accorgersi che invece può ancora utilizzarsi per sorreggere qualche anta che non aderisce bene e dunque ancora un buon supporto. Insomma, Mastella, che per tutta la sua vita si è solo fatto i cavoli suoi incarna un elettorato che ama farsi i cavoli propri e siccome in Italia, sopratutto in certe zone del Paese esistono molte persone che amano farsi i cavolacci propri anche a danno degli altri, ecco che Mastella ben si coniuga con tale elettorato e allora, beneventani, ciucciatevi Mastella a lungo nel tempo e continuate a farvi i fatti vostri!

Giuliano

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