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Crisi economica: altro che finita!

La crisi volge al desìo? Non ne siamo del tutto certi e, ahinoi, a confermarci questo nostro scetticismo ci pensa l’Istat. Secondo l’importante Istituto italiano, la situazione nel Bel Paese è tutt’altro che felice. Ciò di fronte all’evidenza che le famiglie sono notoriamente più povere, il Pil pro capite cala e un giovane su quattro è senza un’occupazione. Nei numeri ecco la situazione, Il Pil è diminuito del 5,7%, ponendo l’Italia al dodicesimo posto rispetto agli altri Stati, ovvero, prima della Spagna ma sotto la Francia, la Germania, e la Gran Bretagna. C’è di più. Su cento famiglie italiane quasi undici sono in stato di povertà con l’evidenza di ben settemilioni e 800 mila poveri che si legge nel 13,1% della popolazione italiana e in fatto di occupazione, occhio ai dati, quando ci mostrano come fra i giovani di età compresa fra i 15 e i 24 anni il tasso di disoccupazione si sia attestata al 25,4%, quattro punti in più rispetto a tre anni fa. "Nel Mezzogiorno può essere considerato irregolare quasi un lavoratore su cinque; nell'agricoltura circa uno su quattro". E spesso ad essere irregolari sono soprattutto gli immigrati. Aumentano anche i cittadini stranieri in Italia, sono quattro milioni e 200 mila, ovvero, il 7% dei residenti italiani. Ciò significa che se si guarda quanto avvenuto nell’ultimo decennio, gli stranieri sono triplicati ma il trend di crescita ha subito un rallentamento fra il 2009 e il 2010. I motivi? La crisi economica, l'ingresso della Romania e della Bulgaria nell'Unione europea e l'entrata in vigore della nuova normativa sul soggiorno dei cittadini comunitari nei paesi dell'Unione. Giuliano Marchese
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