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Pensiamo per un attimo a ciò che sta accadendo in Italia a causa della crisi economica da una parte e della scellerata politica dell’attuale classe dirigente e di quella che l’ha preceduta. Sorvolando su tutto il resto, pensiamo che, a causa della crisi, in media un italiano al giorno si suicida per disperazione. Ma ciò non basta, ci vengono richiesti sempre ulteriori sacrifici, oltretutto, senza alcun beneficio per la Nazione. Ma ecco l’ennesima porcata da parte del Governo Monti.

La porcata consiste nell’acquisto di ben 400 auto nuove blu, leggi, una spesa complessiva di dieci milioni di euro, leggi, 20 miliardi di vecchie lire. Questo mentre si blatera che si vogliono ridurre i costi della politica e non si fa caso che il parco auto pubblico ci costa qualcosa come 4 miliardi di euro all’anno, inaudito. La protesta ci viene da Antonio Borghesi, deputato dell’Italia dei Valori che ha fatto un’interrogazione parlamentare in materia e sulla ‘moda’ dei politici di avere macchine di rappresentanza afferma: “Nel resto d’Europa si chiede ai ministri di raggiungere il posto di lavoro con i mezzi, è una cosa inconcepibile come si comportano i politici qui da noi”.”Noi abbiamo fatto questa interrogazione con risposta immediata al ministero dell’Economia perché riteniamo sbagliata questa scelta del governo. Già abbiamo un parco di auto blu che ci costa, secondo calcoli del ministero, fino a 4 miliardi di euro all’anno. Invece di diminuirlo per eliminare questi costi decidono di spendere altri 10 milioni di euro per ampliarlo. E’ sconvolgente”.

Le auto blu sono uno status symbol dei politici, non ci rinunceranno tanto facilmente…
“Il decreto del governo non abbatterà il fenomeno, lo ridurrà del 20 per cento. Ci vuole ben altro. Non è pensabile che ci siano province che hanno venti o trenta auto blu. Nel resto d’Europa si chiede a ministri e sottosegretari di raggiungere il posto di lavoro con i mezzi, è una cosa inconcepibile come si comportano i politici qui da noi”.