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Guidi con lo smartphone in mano? La Polizia lo sa!

Siete fra gli irriducibili che non riuscite a fare a meno dello smartphone mentre guidate, incuranti dei rischi cui andate incontro voi e gli altri utenti della strada? A breve questo pessimo “vizio” potrebbe passarvi grazie ad una trovata geniale messa in atto dalle Forze dell'Ordine che non ha precedenti nella storia!

Se siete infatti soliti parlare al cellulare, inviare messaggi e, peggio ancora, scattarvi selfie mentre guidate, i rischi per la propria e altrui incolumità sono molteplici, basti solo pensare che in Italia, la distrazione da smartphone si conferma come la prima causa di sinistri sulle strade extraurbane (il 21,4% degli incidenti totali). I guidatori più imprudenti sono quelli del Nord dove il 42% dei conducenti guida e allo stesso tempo invia messaggi o fa una telefonata, contro il 29,3% del Centro e il 28,5% del Sud. Secondo uno studio del 2014 di ACI e Istat, inviare un brevissimo messaggio tramite sms o Whatsapp è un’operazione che richiede un tempo di circa 10 secondi durante i quali si percorrono 300 metri senza prestare attenzione alla strada. Stesso discorso per chi si scatta un selfie, un comportamento che distrae dalla guida per 14 secondi e 400 metri di strada.

Dunque un gravissimo pericolo quello di utilizzare lo smartphone o il cellulare mentre si guida, come dimostrano i dati appena visti ma che nonostante tutto, non scoraggia i troppi automobilisti che ritengono di poter guidare e occuparsi contemporaneamente del cellulare. Visto che l'educazione stradale non aiuta, che le tante sanzioni comminate non prevengono il fenomeno, adesso a punire i trasgressori ci penserà la tecnologia. Un nuovo dispositivo messo a disposizione della Forze dell'Ordine americane e che presto potrebbe giungere anche in Italia. Parliamo di Textalayzer sviluppato dalla Cellebrite che promette di stanare messaggi, post su Facebook, selfie, telefonate e ricerche online fatte con il cellulare, al fine di accertare un eventuale comportamento scorretto del guidatore il quale una volta fermato ad un controllo sarà invitato dagli agenti a sottoporre il suo smartphone al Textalayzer dal quale si evinceranno gli orari delle chiamate e dei messaggi inviati e si sarà in grado di stabilire se l'uso dello smarthphone o del cellulare sia avvenuto durante la guida. Il rifiuto da parte dell’automobilista di sottoporre al test lo smartphone porterebbe automaticamente al ritiro della patente, in caso di incidente.

Per quanto riguarda la tutela della privacy dei titolari è garantito che non sarà possibile risalire al contenuto o all'origine di ogni comunicazione, immagine o dato visto sul telefono. Plauso all'iniziativa americana che si vorrebbe importare anche in Italia ci giunge da parte del presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, il quale ha dichiarato che “guidare con il telefono in mano è estremamente pericoloso, oltre che vietato. Ben venga ogni strumento in grado di incrementare gli standard di sicurezza sulle strade e accertare le reali responsabilità di chi infrange le regole di circolazione, purché sia certificata la sua efficienza e la tutela della privacy”.

Giuliano


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One Comment

  • stanco ha detto:

    Perche’ non vengono applicate le leggi in vigore?????? A questa gente bisogna non solo dare una multa, ma togliere ogni tipo di patente a vita; in quanto se hanno molto da fare al cellulare se ne stiano in qualche ufficio attrezzato. Sono i peggiori sulle strade!!!!!!!