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L’ ospite è come il pesce, dopo tre giorni puzza… E se puzza si può denunciarlo!

Blond woman holding a stinky fish isolated on white background

 

Chi non ricorda il famoso detto, l’ospite è come il pesce… dopo tre giorni puzza! Ma farà ancora meglio a ricordarlo chi con la scusa di farti una visita, passare qualche giorno con te in compagnia, di fatto mette le tende a casa tua e non si decide più ad andarsene. All’inizio i padroni di casa provano con vaghe allusioni magari borbottando il detto di cui sopra, poi si inventano mille impegni che li costringerebbero ad allontanarsi dal loro abituale luogo di soggiorno, ma niente, l’ospite è più ostinato di uno stoccafisso appena salato, immobile nella sua postazione a casa d’altri fino a quando un bel giorno, il padrone di casa che all’inizio era tanto ospitale, prende in mano la situazione e dice chiaramente all’ospite che non è più gradito in casa. Risultato, nessuno! La persona che avevamo invitato in casa o che si auto invitato a casa altrui, parente o amico che sia, resiste, resiste e resiste, promettendoci che andrà via, ma passano i giorni, le settimane fino a quando…

Fino a quando non verrà denunciato da parte di chi l’ha ospitato per violazione di domicilio! Ebbene si, l’ospite che crede di utilizzare casa altrui a mo’ di casa vacanze a tempo indeterminato, farà bene a prender nota che è diritto del padrone di casa denunciarlo per violazione di domicilio in forza di una recente Sentenza della Suprema corte, la n. 5315/2015 riferita al caso di un uomo che si era insediato col consenso della ex, sia pure per breve tempo a casa della ex consorte e che nonostante i reiterati inviti a lasciare l’abitazione desisteva dal farlo fino a farsi denunciare dalla donna.

Per l’ospite vale il solo invito ad andarsene per dover lasciare l’abitazione, non occorrono testimonianze di terzi che assistano alle rimostranze del padrone di casa per far valere l’ordine perentorio nei suoi confronti volti a fargli lasciare l’abitazione e ciò vale sia nel caso di un ospite generico che ci viene a trovare, sia nel caso in specie dell’ex coniuge che richieda un breve soggiorno ma non intende poi abbandonare l’abitazione. Ovviamente nella pratica è difficile che ci si imbatta in situazioni di questo tipo, di norma è il buon senso a prevalere e quando ci si rende conto di non essere più graditi in casa altrui, si preferisce smammare senza battere ciglio e non si creano problemi agli altri. Ma di contro non è del tutto improbabile che qualcuno finisca in tribunale per non aver  ottemperato allle richieste di chi non aveva più voglia di ospitarlo e ciò può accadere anche tre giorni prima che il pesce puzzi, perché se un “pesce” non è ben conservato,  può puzzare anche qualche ora dopo averlo pescato!

Giuliano


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