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Lampadine a basso consumo: ma faranno risparmiare sul serio?

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Le lampadine a basso consumo sono entrate ormai nelle nostre case e a breve sostituiranno del tutto quelle a incandescenza, utilizzate fin’ora. Dallo scorso settembre anche le ultime lampadine a incandescenza, quelle comprese tra i 25 ei 40 watt, sono state ritirate dal commercio. Mentre all’inizio, oltre allo scetticismo verso la novità, c’è stata anche qualche delusione rispetto alla resa dei primi modelli nuovi, oggi c’è una larga scelta: fluorescenti compatte, alogene o led.

E sembra che molti difetti iniziali (colore della luce e tempo di accensione) siano stati superati. Al di là dei vantaggi ambientali, però, spesso ci si chiede: ma queste nuove lampadine fanno risparmiare? Altroconsumo ha sottoposto a un ampio ventaglio di prove 12 lampadine fluorescenti, 7 lampadine alogene a basso consumo e 4 led. I risultati sono in generale positivi. Nel dettaglio l’efficienza a livello di resa luminosa è migliore per le fluorescenti compatte, mentre è ancora scarsa per quasi tutte le alogene e sufficiente per i led. Il tallone d’Achille di molte fluorescenti resta il tempo di accensione. Complessivamente buona la loro durata, anche se alcuni modelli con l’andar del tempo perdono luminosità o sono sensibili alle troppe accensioni e spegnimenti. In generale, le lampadine del test durano tantissimo, ma non quanto dichiarano i produttori. Nella valutazione complessiva della qualità delle lampadine che l’Associazione ha analizzato, si è tenuto conto del loro impatto ambientale, considerando tutto il loro ciclo di vita, cioè la loro efficacia e durata, nonché la composizione con cui sono fatte. • Fluorescenti compatte. La quantità di materiali impiegati per costruirle viene ammortizzata dalla loro lunga durata di vita e dalla loro efficienza energetica. Esaurite o rotte, devono essere portate alla discarica locale e trattate come tutti i Raee. • Alogene a basso consumo. Sono simili alle vecchie lampadine a incandescenza, ma risparmiano circa il 20-25% di energia. Quelle in classe C, saranno tolte dal mercato nel 2016. Bruciate o rotte si buttano nell’indifferenziata. • Led. Contengono metalli e circuiti elettronici. Sono Raee e vanno smaltiti come tali una volta esauriti o rotti.

Articolo redatto da Help Consumatori

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