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Lavoro: non buttare il diploma o la laurea, queste servono eccome!

    Hai preso una laurea e ora ti hanno detto che col tuo “pezzo di carta” ti ci pulisci…. Hai preso un diploma e alla fine sei giunto alla stessa conclusione? Sei proprio sicuro che le cose vadano proprio così, oppure la tua laurea vale molto di più di quanto tu stesso creda? Forse è valida questa seconda riflessione perché se hai preso queste lauree per te si schiudono interessanti sbocchi, a patto che! Se la tua laurea è infatti in ingegneria o in economia, se il tuo diploma ascende al settore aeronautico e nautico, meccanico e dell’arredamento, potrebbero, tali “pezzi di carta”, rappresentare per te una sorta di vera e propria assicurazione sul futuro, ma molto dipenderà, da adesso in poi, solo e soltanto da te, ovvero, dal tuo modo di capire cosa cerca il mondo del lavoro, dunque adattandoti a questo. Pare infatti che secondo il pensiero dell’Unioncamere,  le lauree che "si piazzano meglio" fra le imprese sono quelle del ramo economico-sociale e ingegneristico, i diplomi più richiesti sono nell'indirizzo amministrativo-commerciale o industriale (ricercati nel 54% dei casi di assunzioni di diplomati).   A evidenziare alcune tendenze del mercato del lavoro è Unioncamere nell'ambito di Job&Orienta, salone nazionale dell'orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro a Verona. "Dalla crisi si esce anche e soprattutto investendo sui giovani, sulla loro straordinaria capacità di innovazione", ha detto il presidente Unioncamere, Ferruccio Dardanello. Certo non tutte le lauree sono uguali, così come all’interno di quelle lauree ritenute “utili”, molto dipende dal grado di conoscenza ed esperienza del singolo laureato. Premesso ciò, nell’ambito delle lauree economico-sociali, si sono palesate solo lo scorso anno qualcosa come 25 mila richieste di assunzioni pari ad un aumento delle domande vicino al 12%, un importante incremento se consideriamo i tempi di crisi economica in Italia. Anche la laurea in ingegneria e architettura schiude importanti orizzonti, visto che si prevedono 23.600 nuove assunzioni per il 2011, con un incremento del 9% rispetto allo scorso anno. Se poi hai una laurea in medicina o comunque che gravita all’interno dell’area sanitaria, sono previsti a breve qualcosa come 8.600 nuovi ingressi con un aumento del 2% rispetto al 2010. In flessione rispetto all'anno scorso è la domanda di laureati dell'area umanistica (poco più di 8mila le entrate previste, pari all'11% del totale), con un decremento del 6% rispetto al 2010. Continua invece a crescere la domanda di laureati nell'area scientifica (+11%), attestandosi a circa 7mila assunzioni programmate (pari al 9% del totale). Infine, ultima area disciplinare, la più modesta per numerosità di richieste da parte delle imprese (appena 1.400), è quella giuridica, che però mette a segno quest'anno un incremento marcato (+37%) rispetto al 2010. Le professioni più richieste, quelle che rappresentano le prime professioni di sbocco per i laureati nel 2011, sono nell'ordine quella di infermiere, educatore professionale, sportellista bancario, sviluppatore di sofware e progettista meccanico. Ma tanti laureati, agli occhi delle imprese, sono ancora "introvabili": chi sono? Le imprese italiane, che pure prevedono di incontrare minori difficoltà nel reperire personale con questo titolo di studio, "lamentano la forte carenza di alcuni profili professionali giudicati 'introvabili' - afferma Unioncamere - Ad esempio, quest'anno è aperta la caccia ai laureati in economia bancaria, finanziaria e assicurativa che possano andare a svolgere la professione di addetto allo sviluppo clienti nei servizi finanziari, così come agli ingegneri delle telecomunicazioni che svolgano la professione di consulente di prodotti informatici, o ancora, agli ingegneri civili che possano essere assunti come addetti alla logistica". Fra i diplomati, invece, i profili più difficili da trovare sono quelli relativi all'indirizzo aeronautico e nautico, all'indirizzo legno, mobile e arredamento e all'indirizzo meccanico. Fonte: Help Consumatori
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