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Pensionati: unitevi a noi e aumenteremo le vostre pensioni

Chi ha detto che i pensionati non hanno voce in capitolo. Ce l’hanno, anzi…. ce l’avrebbero, anche in forza del loro numero, ben 17 milioni di persone nel nostro Paese. Tuttavia si dà loro poca voce, ma qualcosa sta cambiando. Tale cambiamento ascende dalla constatazione di come almeno otto milioni di pensionati percepisca una pensione da fame, ovvero, 500 euro mensili, così come altri 13 milioni di pensionati in Italia hanno una pensione superiore ai 500 euro ma al di sotto dei mille e non solo. Occhio anche al potere d’acquisto delle pensioni, se si considera quanto accaduto dal 1993 in poi, si scopre, amaramente, di come il potere d’acquisto per questi italiani sia calato del 50%, circa. Ciò significa che per fare oggi ciò che si poteva fare 18 anni fa occorrerebbe un aumento della pensione pari alla metà del suo valore così, chi percepisce 500 euro al mese dovrebbe oggi poter contare su almeno 750 euro per fare ciò che anche nel 1993 non era un granchè, ma per lo meno aiutava a tirare avanti più di adesso e comunque tale adeguamento contribuirebbe a dare valore ai propri emolumenti. Come se non bastasse, secondo le ultime stime, con la Manovra varata dal Governo la situazione potrebbe ancora peggiorare. A questa conclusione è giunta l’importante Associazione dei Consumatori, Codacons, che per dare finalmente voce ai pensionati è scesa in campo con una mega Class action gratuita contro la Pubblica Amministrazione e in favore dei pensionati, affinché lo Stato Italiano emetta urgentemente provvedimenti (già previsti dalla legge) in grado di riequilibrare la disastrosa situazione economica degli anziani.
"Da un lato, le pensioni italiane sono tra le più basse d'Europa, e quelle sottoposte alla maggiore pressione fiscale, dall'altro il costo della vita continua ad aumentare inesorabilmente, senza che a ciò corrisponda un incremento del reddito netto percepito dai pensionati - spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi - Tale situazione, ha portato ad un dimezzamento del potere d'acquisto negli ultimi 18 anni, e rischia di far entrare a breve centinaia di migliaia di anziani nella fascia di povertà, considerate le novità introdotte dalla manovra che colpiscono proprio il ceto medio/basso".
Il Codacons, infine, ricorda che, in esecuzione dei principi costituzionali di cui all'art. 53 della Costituzione e art. 25 della Carta dei diritti dell'uomo, il Governo deve attuare il Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali previsto per legge ogni 3 anni, che si traduce in: più servizi sociali di.... e di assistenza gratuita agli anziani; sostegno a domicilio agli anziani non autosufficienti; agevolazioni e rateizzazioni per tasse bollette e tributi da pagare; medicine gratis e niente ticket sanitari.   Fonte: Help Consumatori
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