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Rc auto: gratis per un anno a chi acquista un’auto nuova, ma conviene davvero?

rc-auto-assicurazione-auto   L’RC auto è uno dei costi più odiati dagli italiani, anche perché continua ad essere una fra le spese più alte rispetto agli altri paesi europei. Per “aggirarla” c’è chi offre un anno di polizza gratis (il primo anno) a chi acquista un’auto nuova. Formula commerciale sicuramente allettante, non c’è che dire, ma… Ma Altroconsumo avverte: c’è il rischio di perdere i benefici della propria classe di merito e di far schizzare, dal secondo anno, il premio alle stelle.  In molti casi, c’è il rischio che dopo il primo anno in omaggio, si arrivi a sborsare da un minimo di 600 fino a 2.600 euro in più di quello che si sarebbe pagato se non si fosse beneficiato di questo “omaggio”. Per evitare il salasso, bisogna informarsi con la casa automobilistica se la polizza stipulata sia a proprio nome oppure a “libro matricola”. In quest’ultimo caso – spiega Altroconsumo – non conviene farsi regalare la copertura Rc auto; meglio chiedere uno sconto aggiuntivo sul prezzo di acquisto dell’auto. A quelli che hanno già usufruito della promozione si ritrovano con un’assicurazione a libro matricola, Altroconsumo consiglia di contestare la mancata informazione con una segnalazione all’ufficio reclami della compagnia (l’indirizzo in genere si trova nella nota informativa precontrattuale o sul sito della compagnia). Un altro rischio della polizza stipulata a libro matricola è quello di perdere la propria classe di merito: può capitare infatti che, a partire dal secondo anno, l’assicurazione non riconosca più la classe maturata negli anni poiché la polizza che viene stipulata è unica per un parco veicoli, quindi il certificato assicurativo non è in possesso del proprietario dell’auto che non ha quindi la polizza intestata a suo nome. Dopo il primo anno gratuito, infatti, la compagnia di assicurazione potrebbe attribuire addirittura la classe 18 (assicurazione senza attestato di rischio) per il fatto che, non essendo l’RC auto intestata all’automobilista, non è possibile capire se e quanti incidenti sono stati fatti nell’anno. Facendo due conti, se si passa dalla classe 1 alla 18 si possono pagare fino a 2.600 euro in più. Neopatentati: addio legge Bersani. Un altro dei casi per cui si rischia di pagare un secondo anno salatissimo è se devi acquistare l’auto nuova a tuo figlio. Con questo tipo di offerta potrebbe venir meno l’agevolazione, prevista dalla legge Bersani, che permette di passare la classe di merito di un familiare con la stessa residenza. Dopo l’anno gratuito, infatti, il ragazzo non potrà utilizzare la tua classe di merito (o quella della madre) perché la Bersani si può applicare solo in fase di voltura o di nuova immatricolazione del mezzo. In soldoni, se il papà è in classe 1 e, grazie alla Bersani, la passa al figlio, il risparmio medio rispetto alla classe massima in cui sarebbe messo come nuovo assicurato va da circa 600 a 900 euro a seconda della città di residenza. Altroconsumo ha segnalato il problema all’Ivass, l’Istituto di vigilanza delle assicurazioni, suggerendo di applicare in maniera estensiva il Regolamento n. 4/2006 (l’art. 8) dell’Isvap (ora Ivass) che regola i casi di attestati di rischio per i veicoli in leasing o in noleggio a lungo termine.   E’ prevista la possibilità per chi usa il veicolo di chiedere all’assicuratore il rilascio di un duplicato dell’ultima attestazione sullo stato del rischio relativo al veicolo in uso. In questo modo si potrebbe mantenere la storia assicurativa di chi è già assicurato combinando il precedente attestato di rischio con la documentazione relativa all’ultimo anno. Per chi non ha potuto usufruire della Bersani o comunque chi si è assicurato per la prima volta potrebbe entrare, almeno, in classe 13 l’anno successivo in caso non abbia fatto sinistri e non in classe 14 o, peggio, in classe 18. Art. redatto da Help Consumatori
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