Ritorna la Social Card riproposta col Decreto Milleproroghe e sempre di più destinata agli indigenti che per ottenerla devono fare riferimento alla soglia ISEE inizialmente fissata in 6.235 euro e oggi un po’ innalzata.

La nuova Social Card non manda in soffitta la vecchia che prevedeva 40 euro al mese per pagare le bollette e fare la spesa e di cui hanno beneficiato 734 mila anziani. La nuova Card dovrebbe essere gestita dagli enti caritativi che avranno risposto ad apposito bando del Governo. La nuova social card sarà distribuita all’interno delle città con più di 250mila abitanti, secondo lo schema delle aree metropolitane: ci saranno dunque Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Palermo o Catania. A differenza che nel passato, la Social Card non verrà caricata allo stesso modo per tutti, visto che gli importi saranno determinati sulla base del costo della vita della città di residenza dell’indigente.

Altra novità della nuova versione rispetto alla vecchia sarà quella di includere anche persone senza fissa dimora. L’importo stanziato per la gestione della nuova Social Card sarà di 50 milioni di euro provenienti dal fondo di circa un miliardo creato nel 2008 per finanziare la social card. Da tale fondo ad oggi, è stato speso il 50% delle finanze, circa 500milioni, a beneficio di 734mila richiedenti.

Giuliano Marchese