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Trenitalia: Frecciarossa al Nord, “feccianera” al Sud!

In cabina sul Frecciarossa a 300 orari  video frecciarossauser_39_tav_frecciarossa_interno “Mentre Trenitalia mette in mostra a Piazza del Popolo il nuovo Freccia Rossa 1000, vantando l’utilizzo delle tecnologie più innovative e all’avanguardia, le tratte del Sud rimangono abbandonate a loro stesse, in preda ai disagi e disservizi di sempre”. E’ quanto scrivono in una nota Federconsumatori e Adusbef rilanciando la notizia di oggi dell’ennesimo treno rotto: un Milano – Palermo che si è bloccato nei pressi di Sapri, creando difficoltà ai passeggeri (che vengono stipati su altre vetture) e paralizzando l’intera tratta. Le Associazioni sono a disposizione di tutti i passeggeri coinvolti per la richiesta dei dovuti rimborsi e risarcimenti. Ma bisognerebbe che l‘azienda intervenga per sbloccare, una volta per tutte, questa situazione vergognosa, che si protrae da troppo tempo. “Ormai Trenitalia si preoccupa unicamente di promuovere ed investire sulle tratte più remunerative ed i servizi più esclusivi, trascurando invece i collegamenti per il Sud, le tratte per i pendolari, i treni di lunga percorrenza e le linee che collegano trasversalmente il Paese – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef – E’ inammissibile che i cittadini che usufruiscono di determinate tratte vengano considerati passeggeri di serie B, ai quali vengono offerti servizi scadenti e poco efficienti. Ribadiamo quindi l’urgenza di stanziare gli investimenti necessari alla riqualificazione dell’intera rete ferroviaria, per garantire la qualità e l’efficienza del servizio e rilanciare un settore fondamentale per lo sviluppo e la crescita del Paese”. Art. redatto da Help Consumatori In cabina sul Frecciarossa a 300 orari
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