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Assicurazioni auto: il “bello” verrà da quest’anno

  I premi delle assicurazioni auto sono vergognosamente aumentati negli ultimi anni, ma il “bello”, ovviamente per usare un eufemismo, deve ancora arrivare proprio da quest’anno. Infatti, i costi delle assicurazioni auto relativamente alla sola RC Auto negli ultimi quindici anni sono addirittura raddoppiati, mentre nel 2010 sono aumentati mediamente del 15%, si tratta adesso di capire che cosa accadrà nel 2012 e le previsioni sono tutt’altro che rosee. A causa di quelle che le Compagnie paventano come motivi per gli aumenti di tariffa, pensiamo alle truffe assicurative, le stesse Compagnie sono dell’avviso che solo questo basterebbe a giustificare il continuo rialzo dei premi assicurativi, così come, il semplice fatto di prevedere la guida anche ai diciassettenni che potranno esercitarsi alla guida di vetture mediante le autoscuole, potrebbero anche questi essere motivi per ulteriori aumenti di polizza. Ciò in quanto, un 17enne che guida rappresenta infatti un bel rischio per le Compagnie: sono alte le probabilità di causare un incidente, seppure accanto sieda un "esperto". MASSIMALI Un’altra ragione atta a giustificare altri aumenti, potrebbe essere rappresentata dall’adeguamento del massimale. Parlando di massimale dobbiamo subito chiarire che si tratta del livello massimo che può essere risarcito per i danni provocati a terze persone: superata quella soglia, è l'assicurato a rispondere in prima persona e di tasca propria. Per le lesioni fisiche, possono esserci risarcimenti altissimi: per questo, se sino a pochi anni fa il massimale minimo era equivalente a 750.000 euro, da dicembre 2009 non può essere inferiore a 2,5 milioni di euro per i danni alle persone e 500 mila euro per quelli alle cose. E dall'11 giugno 2012, queste cifre verranno raddoppiate. Al di là di una maggiore sicurezza, il nuovo massimale richiederà un adeguamento del premio: una decina di euro l'anno per una polizza media. Qualcosa di più per i profili assicurativi più a rischio, come un napoletano che ha già provocato diversi incidenti in passato. Infine, occhio alla differenza dei premi applicati a seconda del sesso del guidatore. Lo ha decretato la Corte di giustizia europea il 22 dicembre 2011. Ora le donne di 40-50 anni (a parità di parametri come età, Provincia di residenza, tipo di auto, classe di merito, chilometri percorsi) pagano Rca livemenete inferiori rispetto a quelle degli uomini: causano meno incidenti, almeno stando alle statistiche delle Assicurazioni. È lecito attendere che le Rca femminili delle 40enni e 50enni si alzino, proprio per parificare quelle dei guidatori maschi.  
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