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Carburanti: così muore la rete distributiva

  distributore-6 E’ crisi della rete di distributori di carburanti: tra il crollo delle vendite e il boom di rapine chiuderanno fino a 3.000 distributori, di cui 30 in autostrada. E’ quanto annuncia Quattroruote che pubblica un’intervista esclusiva al Presidente dell’Unione Petrolifera Alessandro Gilotti. L’intero sistema è in difficoltà: da un lato, una fittissima rete di stazioni di servizio (in media, una ogni 28km), dall’altro il crollo vertiginoso delle vendite in autostrada (- 54% dal 2007). Le stazioni di servizio sono troppo numerose e poco redditizie, spiega a Quattroruote Gilotti: “i volumi erogati dagli impianti sono molto bassi, mentre le royalties sui prodotti venduti che le società petrolifere devono pagare a quelle autostradali sono spesso altissime”. Un dato (anche oltre 10 centesimo al litro) che spiega come il calo di vendite in autostrada sia tre-quattro volte superiore a quello registrato sulla viabilità ordinaria. A fronte di questo quadro allarmante, Quattroruote sottolinea come il 31 dicembre siano in scadenza ben 300 concessioni di aree di servizio autostradali (230 non prorogabili), per le quali non si sta verificando alcun interesse da parte delle compagnie petrolifere. “Si sta ipotizzando la chiusura di 20-30 impianti”, commenta . Ma ci aspettavamo una razionalizzazione più incisiva” commenta Gilotti; “Abbiamo lavorato tanto con i Ministeri e sono stati emessi due atti d’indirizzo, dal Governo Monti e quello Renzi, ma questo piano non è stato ancora approvato e, stando alle anticipazioni, risulta insoddisfacente e tardivo”. La razionalizzazione procede a rilento anche sulla viabilità ordinaria, per la quale, però, vengono annunciate importanti operazioni. Grazie al recente accordo che vede gestori, Assopetroli e Unione Petrolifera concordi nella proposta di chiusura degli impianti “incompatibili” – ovvero non coerenti coi principi della sicurezza stradale – potranno scomparire fino a 3.000 stazioni di servizio. Restano poi da contrastare i sempre più diffusi fenomeni del contrabbando e delle rapine che registrano un aumento impressionante: “In soli tre anni”, conclude Gilotti, “il numero di episodi ogni cento impianti è passato da 5 a 10, il valore più alto tra tutti i settori: quello delle farmacie è circa la metà”. Art. redatto da Help Consumatori Sei il visitatore N. contatori visite
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