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Dal 2013 nuove regole per le prestazioni di servizi intracomunitarie

A gennaio 2013 scattano nuovi obblighi per i contribuenti in materia di  fiscalità internazionale. A stabilirlo è il recente decreto denominato “Salva infrazioni” (D.l. 10 dicembre 2012 n. 216) che, andando a recepire la normativa comunitaria 2010/45/Ue, introduce alcune modifiche importanti nel campo delle prestazioni di servizi intracomunitarie. Le modifiche interessano sia gli adempimenti che le modalità ordinarie di fatturazione. Fra le novità più rilevanti per gli operatori del settore vi è sicuramente la fattura elettronica, che si imporrà su quella cartacea fino a farla scomparire in un prossimo futuro. La fattura inoltre andrà emessa obbligatoriamente anche per le cessioni e per tutte le prestazioni effettuate verso soggetti passivi che versano l'imposta in uno degli stati UE, fino a comprendere anche tutte quelle operazioni effettuate fuori dall'Unione Europea. Ulteriori modifiche riguardano anche le tempistiche di fatturazione: sia per i servizi generici all'interno dell'Unione Europea ed extra UE che per le cessioni l'emissione della fattura andrà effettuata entro il 15 del mese successivo all'operazione. Con queste disposizioni si vuole da un lato creare nuovi strumenti utili a uniformare gli scambi all'interno dell'UE e dall'altro contribuire a dare un freno all'evasione fiscale. È bene ricordare inoltre che si tratta di un provvedimento urgente a cui l'Italia deve adempiere per non ricadere in procedure sanzionatorie da parte dell'Unione Europea. Queste armonizzazioni, almeno in un primo periodo, potrebbero comportare ulteriori oneri per le imprese che dovranno, nei tempi stabiliti, individuare e adeguarsi agli standard previsti dal nuovo regime. Le imprese si trovano già ad affrontare in Italia un periodo in cui la burocrazia, soprattutto quella fiscale, ha raggiunto elevati livelli di complessità e, nonostante le spinte verso la semplificazione, sembra ci sia ancora molto da fare sia in ambito nazionale che intracomunitario. Il tempo per conformare le procedure aziendali alle nuove disposizioni è sicuramente breve, e questo crea negli operatori del settore la necessità di affidarsi a consulenti esperti in fiscalità internazionale che possano chiarire al meglio il nuovo scenario. Articolo redatto da "Nadia" - Scribox.it  
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