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Soccorso d’urgenza di animali: si possono usare sirene e clacson?

ambulanza veterinaria 2ambulanza veterinaria

Che i nostri amici a quattro zampe, cani e gatti in primis, siano parte integrante delle nostre famiglie è un fatto quanto mai acclarato e stando così le cose ci si domanda, se uno di questi nostri amici si infortuna o si ammala e necessita di un soccorso immediato, potrà godere della stessa attenzione nel trasporto cui gode l’umano? In una parola, potremo soccorrere il nostro cane o gatto che sia, ovvero qualunque nostro animale domestico, facendoci largo nel traffico anche con l’utilizzo di sirene e di clacson? D’istinto risponderemmo sicuramente si, ma la Legge, in questo caso, sarebbe o no dalla nostra parte?

Ci fa piacere apprendere che nel caso di un soccorso immediato finalizzato a raggiungere il primo presidio veterinario disponibile, possiamo attuare le stesse procedure che metteremmo in atto se l’infermo fosse un umano. Lo prevede infatti il nuovo Codice della Strada da ben 6 anni, anche se non tutti lo sanno ancora, che ha previsto delle apposite modifiche alla Legge 120 che sono divenute operative col Decreto Ministeriale 217 del 9 ottobre del 2012.

Con la stessa legge si sono previsti i requisiti necessari che dovranno adottarsi anche alle ambulanze veterinarie e le attrezzature di trasporto e i requisiti stessi riguardanti il personale adibito al trasporto dell’animale infermo. Inoltre, il Ministero dei trasporti, con circolare numero 15465/div3/c dell’1 luglio 2015, ha dettato le istruzioni operative per ogni singola categoria di veicoli legittimati a trasportare gli animali feriti.

Dunque nessun limite, come invece accadeva un tempo, per il trasporto dell’animale ferito o gravemente ammalato, ma facciamo attenzione quando ci riferiamo al “gravemente”. Che a nessuno passi per la testa che portare il cane dal veterinario per un semplice controllo o per la somministrazione di un vaccino ci autorizzi a porre in atto misure d’emergenza nel trasporto, magari utilizzando il clacson ripetutamente per farci largo fra la folla perché siamo in ritardo e temiamo di perdere il turno dal medico. L’emergenza deve essere vera, ovvero la fretta nel raggiungere il Pronto Soccorso deve riguardare una patologia o un infortunio la cui gravità sia tale che il ritardo nelle cure esporrebbe l’animale al rischio della vita o al protrarsi di sofferenze insopportabili. La polizia stradale è legittimata ad effettuare i necessari accertamenti. Lo prevede anche il d.p.c.m. 217/2012, che regola la materia. Ciò significa che se ad un controllo gli Agenti dovessero nutrire dei dubbi sulla necessità del trasporto d’urgenza, ci faranno pure passare, ma ad emergenza cessata potrebbero richiederci documentazione, da parte dei medici veterinari, che attesti la gravità dello stato di salute del nostro animale che ne imposero il trasporto in estrema emergenza.

Giuliano

Fonte: studio Cataldi

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