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Pubblicità: così si dice basta agli scocciatori!

Mai come in quest’epoca abbiamo raggiunto livelli tanto elevati di tecnologia in ambito alle comunicazioni. L’antico telefono, nel tempo trasformatosi e divenuto anche telefonino, il fax, le mail, gli sms, sono divenuti in poco tempo gli strumenti quanto mai all’avanguardia in grado di favorire le comunicazioni fra individui ovunque residenti. Resta però il fatto che a tale sofisticato sistema si è anche accompagnato un vero e proprio elemento di disturbo per la quiete pubblica. Lo si vede pensando all’ultima volta che ci è squillato il telefonino sollecitato dalla chiamata della cortese signorina del call center che vuole propinarci l’ultima offerta nel campo dei servizi telefonici e non solo. Alzi la mano chi non è stato infastidito da una serie di SMS che propagandavano la bontà di un tale prodotto o l’approssimarsi di una scadenza importante per poter essere inserito fra coloro che potevano godere di un determinato servizio promozionato. Poi tocca alle mail, con lo stesso sistema, accompagnati da montagne di volantini che invadono la nostra posta, la nostra privacy, il nostro equilibrio psichico. Ma possiamo dire basta a tutto ciò?   Si, se lo vogliamo, possiamo per lo meno limitare la valanga di informazioni che riteniamo inutili e chi si ostina ad insistere deve sapere che le sanzioni per i disturbatori sono “salate”, qualcosa come 20 mila euro, mentre il cittadino può tutelarsi in maniera rapida e gratuita. Ecco come   La normativa cui far riferimento è contenuta nel “Codice in materia di protezione dei dati personali” (decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196), e in particolare negli articoli 7, 13, 23 e 130, mentre l’organo a cui rivolgersi – con una lettera, un fax o una mail – è il Garante per la protezione dei dati personali (Piazza di Monte Citorio, 121 – 00186 Roma, fax: 06 696773785, [email protected]). Rimandando al sito del Garante (www.garanteprivacy.it) per gli opportuni approfondimenti, consigliamo chi riceva una telefonata, un fax, una mail o un sms disturbo di comunicare innanzitutto al mittente la propria volontà di non ricevere più messaggi di tale tipo, conservando traccia di tale comunicazione. Infatti non è da escludere che il destinatario del messaggio di disturbo abbia a suo tempo dato il consenso a ricevere il messaggio, firmando senza pensarci una dichiarazione scritta in caratteri microscopici. Una volta revocato il consenso, l’ulteriore ricezione di comunicazioni diventa illegittima, e può essere segnalata al Garante senza alcuna formalità e senza bisogno di rivolgersi a un legale. Inizia così un procedimento relativamente breve che può concludersi con l’archiviazione, con una sanzione amministrativa o anche con un provvedimento del Garante, che prescriva o vieti all’autore del messaggio determinati comportamenti, a pena di sanzioni penali. Fonte: Unione Nazionale Consumatori
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One Comment

  • Lorena ha detto:

    Ricevo continuamente mail sms e telefonate pubblicitarie alle quali non riesco a rispondere per farmi cancellare i dati in loro possesso ed eventualmente dei loro partnership, perche le mail o i loro messaggi tornano indietro perché sono automatici invece le telefonate prima chiedo la ditta e poi quando dico che in base alla legge vigente non desidero più essere disturbata e che ho registrato la telefonata e mi rivolgerò al garante mi attaccano e non riesco a rintracciare la ditta…invece loro dopo poco si rifanno vivi.mi ero iscritta nel registro a Roma per non essere disturbata ma evidentemente non funziona…..e la cosa e nota a tutti…in specialmodo i gestori telefonici tutti i giorni a tutte le ore chiamano….qualcuno mi può aiutare?grazie